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	<title>Informatica etica &#187; openoffice</title>
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		<title>Arriva LibreOffice 3.4</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 14:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LibreOffice 3.4 è una nuova versione della suite libera per ufficio per la produttività personale rilasciata da una comunità di sviluppatori sponsorizzati e volontari, e supportata da una comunità globale di volontari. LibreOffice 3.4 integra i contributi di oltre 120 sviluppatori, la maggior parte dei quali ha iniziato a lavorare sul codice di LibreOffice da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> LibreOffice 3.4 è una nuova versione della suite libera per ufficio per la produttività personale rilasciata da una comunità di sviluppatori sponsorizzati e volontari, e supportata da una comunità globale di volontari. LibreOffice 3.4  integra i contributi di oltre 120 sviluppatori, la maggior parte dei quali ha iniziato a lavorare sul codice di LibreOffice da meno di otto mesi: un risultato eccellente rispetto a OpenOffice, che in dieci anni aveva attratto un numero inferiore di sviluppatori indipendenti.</p>
<p>LibreOffice 3.4 aggiunge nuove funzionalità al foglio elettronico Calc, con una maggiore velocità e una migliore compatibilità con i fogli elettronici di Excel, e Pivot Table &#8211; il nuovo nome di DataPilot &#8211; con il supporto per un numero illimitato di campi e i &#8220;named range&#8221; come fonte dei dati. L&#8217;interfaccia utente di Writer, Impress e Draw è stata migliorata in diverse aree e diverse modifiche &#8220;cormetiche&#8221; sono state applicate alla versione Linux.</p>
<p>La prima versione della serie 3.4, LibreOffice 3.4.0 è indirizzata ai membri della comunità e agli utenti più avanzati, e non dovrebbe essere utilizzata in ambiente aziendale e può essere scaricato dal <a href="http://www.libreoffice.org/download">sito</a>. Un&#8217;altra <a href="https://www.libreoffice.org/download/3-4-new-features-and-fixes/">pagina</a> ospita invece la lista completa delle funzionalità e numerose schermate.</p>
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		<title>L&#8217;Estonia risparmia milioni di Euro grazie a OpenOffice</title>
		<link>http://informaticaetica.com/2011/02/16/lestonia-risparmia-milioni-di-euro-grazie-a-openoffice/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 17:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Meelis Merilo, capo dei servizi informatici del Ministero dell&#8217;Ambiente Estone, il suo Ministero ha risparmiato milioni di Euro nel corso degli ultimi dieci anni passando alla suite per ufficio OpenOffice circa 1600 dipendenti. Questa mossa è costata al Ministero non più di 64.000 Euro in dieci anni, cioè il bilancio annuale per la formazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Meelis Merilo, capo dei servizi informatici del Ministero dell&#8217;Ambiente Estone, il suo Ministero ha risparmiato milioni di Euro nel corso degli ultimi dieci anni passando alla suite per ufficio OpenOffice circa 1600 dipendenti.</p>
<p>Questa mossa è costata al Ministero non più di 64.000 Euro in dieci anni, cioè il bilancio annuale per la formazione degli impiegati. Se avessero continuato ad utilizzare una suite per ufficio proprietaria, i costi di formazione e acquisto o affitto delle licenze avrebbero oscillato tra 1,4 e 2,8 milioni di euro.</p>
<p>Oltre che per risparmiare, il Ministero è passato a OpenOffice e al suo formato di file di default, OpenDocument, per ridurre i problemi di interscambio e conservazione di documenti, poichè ha bisogno di conservare molti file per quindici anni o anche più. Quindi, dice Merilo: <em>&#8220;i documenti devono essere salvati in un formato aperto, standard e accessibile a tutti, per garantire che tutti i produttori di software possano supportarlo allo stesso modo. Quando si comunica con altri, si dovrebbe utilizzare un formato che non costringa nessuno a utilizzare solo un prodotto da un singolo fornitore. Ecco perché in Estonia usano OpenDocument e PDF per documenti da scambiare con terze parti, e XML, HTML, PNG e SVG per la diffusione di informazioni su Internet&#8221;</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.osor.eu/news/ee-ministry-saves-millions-by-using-open-source-office" target="_blank">Ministry saves millions by using open source office</a></p>
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		<title>OpenOffice.org non è &#8220;Open Office&#8221; ma è e rimarrà software libero</title>
		<link>http://informaticaetica.com/2010/12/17/openoffice-org-non-e-open-office-ma-e-e-rimarra-software-libero/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 16:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ripubblichiamo un comunicato stampa appena ricevuto dal Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: In merito al comunicato stampa di annuncio di Open Office 3.3 e Cloud Office 1.0, le due suite per l&#8217;ufficio proprietarie disponibili a pagamento attraverso la rete di vendita Oracle, l&#8217;Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) ritiene opportuno puntualizzare: che la suite OpenOffice.org è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripubblichiamo un comunicato stampa appena ricevuto dal <a href="http://www.plio.it/">Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org</a>:</p>
<p>In merito al comunicato stampa di annuncio di Open Office 3.3 e Cloud Office 1.0, le due suite per l&#8217;ufficio proprietarie disponibili a pagamento attraverso la rete di vendita Oracle, l&#8217;Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) ritiene opportuno puntualizzare:</p>
<ul>
<li>che la suite <strong><a href="http://www.plio.it/node/12">OpenOffice.org </a>è e rimarrà software libero</strong>, e in quanto tale può e potrà essere distribuita e utilizzata per qualsiasi scopo a titolo gratuito, come previsto dalla licenza LGPLv3;</li>
<li>che la decisione di ribattezzare StarOffice in Open Office si dimostra  assolutamente inopportuna, in quanto genera confusione sul mercato con il marchio <a href="http://www.plio.it/node/12">OpenOffice.org</a>, che è stato portato al successo dalla comunità con il lavoro dei volontari.</li>
</ul>
<p>L&#8217;Associazione PLIO continua a sostenere e promuovere <a href="http://www.plio.it/node/12">OpenOffice.org</a> e il software libero, comprese le altre suite per l&#8217;ufficio con licenza libera, e invita gli utenti di OOo a fare altrettanto.</p>
<p>L&#8217;Associazione PLIO conferma anche che provvederà ad annunciare la disponibilità di OpenOffice.org 3.3 con un comunicato stampa non appena la suite sarà pronta per il download e l&#8217;installazione da parte di tutti gli utenti.</p>
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		<title>LibreOffice 3.3 mette gli autori, non il software, al primo posto</title>
		<link>http://informaticaetica.com/2010/11/17/libreoffice-3-3-mette-gli-autori-non-il-software-al-primo-posto/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 10:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LibreOffice 3.3, la suite da ufficio per testi, presentazioni e fogli di calcoli prodotto dalla Document Foundation, è basato su OpenOffice 3.3, a cui aggiunge ottimizzazioni del codice e nuove funzionalità che anticipano come diventerà in futuro. I fondatori della Document Foundation ritengono che il futuro delle suite per ufficio sarà diverso dall&#8217;attuale paradigma, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://documentfoundation.org">LibreOffice 3.3</a>, la suite da ufficio per testi, presentazioni e fogli di calcoli prodotto dalla Document Foundation, è basato su <a href="http://it.openoffice.org">OpenOffice 3.3</a>, a cui aggiunge ottimizzazioni del codice e nuove funzionalità che anticipano come diventerà in futuro. I fondatori della Document Foundation ritengono che il futuro delle suite per ufficio sarà diverso dall&#8217;attuale paradigma, che è vecchio di vent&#8217;anni, e sarà basato sui documenti.</p>
<p>Ogni modulo di LibreOffice verrà completamente riscritto, e il primo sarà Calc, il foglio elettronico, che verrà sviluppato intorno a un nuovo motore di calcolo &#8211; nome in codice Ixion &#8211; che migliorerà le prestazioni, consentirà una maggiore versatilità e migliori funzionalità di gestione delle macro e dei database. Writer verrà migliorato sotto il profilo della fedeltà del layout e Impress in quello della fedeltà degli slideshow. Le nuove funzionalità saranno nell&#8217;area della compatibilità con la suite per ufficio leader di mercato oppure introdurranno importanti innovazioni, miglioreranno la qualità della conversione tra i formati, e ridurranno la dipendenza da Java.</p>
<p>&#8220;La Document Foundation sarà al centro dell&#8217;universo del software libero, in cui gli utenti vogliono costruire un futuro diverso per le suite per ufficio, lavorando con gli sviluppatori&#8221;, commenta Italo Vignoli, il più vecchio tra i membri dello Steering Committee. &#8220;Gli utenti leggono, scrivono, modificano e condividono i documenti, e sono focalizzati sui contenuti più che sulle funzionalità. Dopo 20 anni di software basato sulle funzionalità, è il momento di riportare i contenuti al centro del sistema e dell&#8217;attenzione degli utenti&#8221;.</p>
<p>Per saperne di più visita il sito della <a href="http://www.documentfoundation.org/">Document Foundation</a>.</p>
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		<title>Perché non usi Software Libero nella tua scuola?</title>
		<link>http://informaticaetica.com/2010/10/15/software-libero-per-la-scuola/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 05:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Software Libero è software legalmente installabile, modificabile, copiabile e ridistribuibile gratis da tutti, scuole incluse, senza costi di licenza o formalità più o meno complicate. Gli esempi più comuni sono OpenOffice, Firefox o qualsiasi distribuzione Gnu/Linux. L&#8217;importanza cruciale del Software Libero per la scuola verrà spiegata sabato 23 ottobre 2010 in 123 città italiane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Software Libero è<strong> software legalmente installabile, modificabile, copiabile e ridistribuibile gratis da tutti</strong>, scuole incluse, senza costi di licenza o formalità più o meno complicate. Gli esempi più comuni sono OpenOffice, Firefox o qualsiasi distribuzione Gnu/Linux.</p>
<p>L&#8217;importanza cruciale del Software Libero per la scuola verrà spiegata sabato 23 ottobre 2010 in 123 città italiane nell&#8217;ambito del <a href="http://www.linuxday.it">Linux Day</a>. In questa occasione verrà presentato il <a href="http://www.dossierscuola.it">Dossier Scuola</a>: un&#8217;iniziativa per promuovere il Software Libero nel mondo dell&#8217;istruzione, raccogliendo le esperienze delle scuole italiane che lo hanno <strong>già adottato ufficialmente nelle loro strutture e nell&#8217;attività didattica.</strong></p>
<p><strong>Il Software Libero può essere installato e utilizzato oggi, in qualsiasi scuola italiana, perché:<br />
</strong></p>
<ul>
<li><strong>non</strong> è software di dubbia provenienza trovato per strada. Il Software Libero <strong>ha</strong> una sua licenza, legalmente valida tanto quanto quella dei programmi commerciali, che ne autorizza esplicitamente l&#8217;installazione <strong>gratis, senza nessun problema o permesso, in qualsiasi quantità e per qualsiasi scopo</strong></li>
<li>è già usato ufficialmente da diverse scuole italiane ed esistono già tanti programmi didattici di questo tipo <strong>specificamente creati o modificati per le scuole italiane</strong></li>
</ul>
<p>Come esempio, ecco una selezione dalla <a href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4">Sezione 4 del Dossier Scuola</a>:</p>
<p>Scuole:</p>
<ul>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Esperienza NetLive" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_NetLive">Istituto Statale di Istruzione Superiore &#8220;P. Paschini&#8221;, Tolmezzo (UD)</a></li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Esperienza IstitutoSuperioreFollonica" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_IstitutoSuperioreFollonica">Istituto Superiore Follonica (Grosseto)</a></li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Esperienza IstitutoBattagliaNorcia" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_IstitutoBattagliaNorcia">Istituto Istruzione Superiore &#8220;R.Battaglia&#8221;, Norcia (PG)</a></li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Esperienza Zuccante" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_Zuccante">Istituto Tecnico &#8220;C.Zuccante&#8221;, Mestre (VE)</a></li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Esperienza Ponte San Nicolo" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_Ponte_San_Nicolo">Istituto Comprensivo di Ponte San Nicolò (PD)</a></li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Esperienza Majorana" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Esperienza_Majorana">Istituto di istruzione secondaria Statale “E. Majorana”, Gela (CL)</a></li>
</ul>
<p>Programmi:</p>
<ul>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto SoDiLinux" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_SoDiLinux"><strong>SoDiLinux</strong></a>: una collana live per la didattica</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto Netlive" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_Netlive"><strong>Netlive</strong></a>: un laboratorio in tasca per aule informatiche</li>
<li> <a title="Itis Linux" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/Itis_Linux"><strong>Itis Linux</strong></a>: un sistema completo per gli istituti tecnici</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto Skolelinux" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_Skolelinux"><strong>Skolelinux</strong></a>: la soluzione Debian per la scuola che arriva dalla Norvegia</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto FUSS" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_FUSS"><strong>FUSS</strong></a>: il sistema adottato in tutta la provincia di Bolzano</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto Esperimenti di cinema" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_Esperimenti_di_cinema"><strong>Esperimenti di cinema</strong></a>: realizzazione di cortometraggi di animazione utilizzando strumenti liberi</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto Wii4Dida" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_Wii4Dida"><strong>Wii4Dida &#8211; didattica integrata con la WiiLD</strong></a>: una superficie interattiva a basso costo</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto ZoomLinux" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_ZoomLinux"><strong>ZoomLinux</strong></a>: una raccolta di programmi destinati agli studenti ipovedenti</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto Scuola ALID" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_Scuola_ALID"><strong>Progetto scuola ALID</strong></a>: un sistema efficace per effettuare la migrazione di una scuola</li>
<li> <a title="DossierScuola Sezione4 Progetto Edukazionik" href="http://www.dossierscuola.it/wiki/index.php/DossierScuola_Sezione4_Progetto_Edukazionik"><strong>Edukazionik</strong></a>: un insieme di programmi liberi per l&#8217;apprendimento della lingua italiana</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Vuoi aiutare la scuola italiana? Partecipa al Dossier Scuola 2010!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 17:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scuola italiana è in difficoltà, questo lo sappiamo tutti. Un&#8217;altra cosa che invece sanno in pochi, anche se dovrebbero saperla davvero tutti, è che il Software Libero potrebbe fare parecchio per ridurne una parte dei costi, aumentare l&#8217;efficacia della didattica e soprattutto educare i ragazzi alla legalità (1), non solo a far clic alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scuola italiana è in difficoltà, questo lo sappiamo tutti. Un&#8217;altra cosa che invece sanno in pochi, anche se dovrebbero saperla davvero tutti, è che il Software Libero potrebbe fare parecchio per ridurne una parte dei <strong>costi</strong>, aumentare l&#8217;<strong>efficacia</strong> della didattica e soprattutto educare i ragazzi alla <strong>legalità</strong> (1), non solo a far clic alla cieca come scimmie ammaestrate.</p>
<p>Per far conoscere a tutti le possibilità del Software Libero parecchi volontari stanno realizzando insieme il <a href="http://www.dossierscuola.it">Dossier Scuola</a>, una raccolta di esperienze di adozione di questo software nella scuola italiana che verrà presentato al MIUR. Collaborare alla stesura è utilissimo e <strong>facilissimo</strong>, anche se non sapete nulla di software. Anche se vi limiterete a rileggere le bozze per trovare errori d&#8217;ortografia o segnalare paragrafi poco chiari gli autori ve ne saranno assai grati!</p>
<p>Per saperne di più su come aiutare tutti gli studenti italiani e le loro famiglie tramite il <a href="http://www.dossierscuola.it">Dossier Scuola</a>, leggete l&#8217;<a href="http://www.jagom.org/trac/DossierScuola2010/wiki/CallForPartecipation">invito ufficiale</a> oppure scrivete a dossierscuola@pdp.linux.it.</p>
<p>(1) un educatore che costringe i suoi allievi a commettere un reato assolutamente non necessario o comunque tollera che lo facciano è uno spettacolo tristissimo e ben poco educativo, ma non è esattamente questo che succede quando un insegnante distribuisce dispense o altro in formati tipo .docx o .pptx, che possono essere letti senza problemi solo con le ultime versioni di programmi non certo gratuiti, che quindi a volte si devono &#8220;piratare&#8221; proprio per fare i compiti, cioè per obbedire agli insegnanti? E non sarebbe meglio creare quel materiale in formati che possano essere sicuramente utilizzati con software legalmente installabile senza pagare nulla come <a href="http://scuola.linux.it">Linux</a> oppure <a href="http://it.openoffice.org">OpenOffice</a>? è anche per questo che serve scrivere  (e soprattutto leggere!) un <a href="http://www.dossierscuola.it">Dossier Scuola</a>.</p>
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		<title>Buon compleanno OpenOffice!</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 04:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Comunità Internazionale di OpenOffice.org festeggia il decimo anniversario con una conferenza internazionale a Budapest, dal 1mo al 3 settembre, che vedrà la partecipazione di oltre 100 relatori da ogni parte del mondo, che parleranno del futuro di OpenOffice.org e del formato OpenDocument. OpenOffice.org è stato creato nel 2000, e da allora è diventato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Comunità Internazionale di <a href="http://it.openoffice.org">OpenOffice.org</a> festeggia il decimo anniversario con una conferenza internazionale a Budapest, dal 1mo al 3 settembre, che vedrà la partecipazione di oltre 100 relatori da ogni parte del mondo, che parleranno del futuro di OpenOffice.org e del formato OpenDocument. <a href="http://it.openoffice.org">OpenOffice.org</a> è stato creato nel 2000, e da allora è diventato il concorrente più forte di Microsoft Office, con un numero sempre più ampio di utilizzatori pubblici, aziendali e privati. Dalla nascita del progetto, OpenOffice.org è stato scaricato più di 300 milioni di volte, di cui oltre 43 della sola versione 3.2 uscita nel 2010. Il software supporta tutti i principali sistemi operativi ed è disponibile in più di 90<br />
versioni linguistiche e dialettali, tanto che può essere utilizzato nella lingua madre da più del 95% della popolazione mondiale.</p>
<p>Per saperne di più, visita il <a href="http://www.plio.it">Progetto Linguistico Italiano di OpenOffice</a>, consulta la <a href="http://www.plio.it/guidaintroduttiva3">guida italiana a OpenOffice 3.0</a>, oppure <a href="http://it.openoffice.org/download/">scarica OpenOffice 3.2 in italiano</a> o le decine di <a href="http://extensions.services.openoffice.org">estensioni software</a> o di <a href="http://templates.services.openoffice.org/it">modelli OpenDocument in italiano</a> già pronti.</p>
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		<title>Perché il software libero piace alla Lega</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 06:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[openoffice]]></category>
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		<description><![CDATA[Scopro solo oggi una segnalazione della &#8220;battaglia per il software libero in Lombardia&#8221; lanciata a giugno 2010 dal consigliere regionale leghista Claudio Bottari. Il trafiletto del Corriere parla quasi esclusivamente del motivo forse meno importante, anche se indiscutibile, di questa battaglia (&#8220;passando da Windows a sistemi Open Source si risparmierebbero almeno due milioni di euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro solo oggi una segnalazione della <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/giugno/17/Battaglia_della_Lega_per_software_co_7_100617024.shtml">&#8220;battaglia per il software libero in Lombardia&#8221;</a> lanciata a giugno 2010 dal consigliere regionale leghista <a href="http://www.claudiobottari.org">Claudio Bottari</a>. Il trafiletto del Corriere parla quasi esclusivamente del motivo forse meno importante, anche se indiscutibile, di questa battaglia (<em>&#8220;passando da Windows a sistemi Open Source si risparmierebbero almeno due milioni di euro in licenze software&#8221;</em>) ma aggiunge un&#8217;interessante, validissima interpretazione leghista di quanto la Free Software Foundation dice da ben prima della Lega: <em>&#8220;Windows è come lo stato centralista e noi vogliamo essere padroni a casa nostra&#8221;</em>.</p>
<p>Cercando tracce di quell&#8217;interpellanza sul sito di Bottari, si trova un&#8217;altra <a href="http://www.claudiobottari.org/TEMPL_docs_vis_public.asp?IDLivello1=133&amp;IDLivello2=541&amp;IDInfo=555">mozione da cui probabilmente deriva</a> e si scoprono due cose interessanti. Prima di tutto, il testo della mozione <em>sembra</em> disponibile <strong>soltanto</strong> (come dovrebbe essere!) nei formati PDF e <a href="http://www.opendocumentfellowship.com/files/OpenDocument_LinuxDay_Roma.pdf">OpenDocument</a>. Purtroppo il secondo link&#8230; non funziona.</p>
<p>Poi in quella <a href="http://www.claudiobottari.org/docs_file/Mozione_software_libero.pdf">mozione</a> si scopre come gli altri motivi per cui il software libero è importante nelle Pubbliche Amministrazioni siano tutti ben noti a Bottari, dall&#8217;<a href="http://stop.zona-m.net/it/node/96">importanza dei formati di file aperti</a> alla capacità di <a href="http://stop.zona-m.net/it/cittadini-attivi/che-cos-il-trashware-un-modo-risparmiare-non-inquinare-i-computer">ridurre l&#8217;inquinamento da trashware</a>. Forse manca soltanto la <a href="http://stop.zona-m.net/it/node/94">possibilità di ridurre burocrazia e inefficienze</a>, che dovrebbero comunque interessare alla Lega (o a qualunque altro partito, per non parlare del Governo centrale: no?).</p>
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		<title>Anche l&#039;Indonesia vuole OpenDocument</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 07:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura libera]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
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		<category><![CDATA[Microsoft Office]]></category>
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		<category><![CDATA[openoffice]]></category>
		<category><![CDATA[pluralismo informatico]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I formati dei file, soprattutto quelli cosidetti &#8220;da ufficio&#8221;, sono come alfabeti: tollerare l&#8217;uso di formati più o meno segreti o utilizzabili con tutti i programmi software solo con il permesso di chi li ha creati (che è esattamente quello che avviene con tutti i formati di Microsoft Office) è, soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni, fonte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I formati dei file, soprattutto quelli cosidetti &#8220;da ufficio&#8221;, sono come alfabeti: tollerare l&#8217;uso di formati più o meno segreti o utilizzabili con tutti i programmi software solo con il permesso di chi li ha creati (che è esattamente quello che avviene con tutti i formati di Microsoft Office) è, soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni, <a href="http://stop.zona-m.net/it/node/96">fonte di grandi sprechi e inefficienze</a>. Anche se spesso viene <a href="http://stop.zona-m.net/it/digimondo/domanda-microsoft-dove-sono-le-informazioni-su-opendocument">ignorato o attaccato in diverse maniere</a>, esiste un formato alternativo veramente aperto per i documenti da ufficio che può evitare quei problemi ed è già utilizzabile, chiamato <a href="http://www.opendocumentfellowship.com/files/OpenDocument_LinuxDay_Roma.pdf">OpenDocument</a>. Complimenti quindi all&#8217;Indonesia che, a quanto pare, avrebbe appena deciso di <a href="http://www.linuxtoday.com/news_story.php3?ltsn=2010-08-03-032-35-NW-DP-SD">convertire molti documenti pubblici importanti in formato OpenDocument</a> nei prossimi anni, affiancandosi ai numerosi paesi che, a diversi livelli, già riconoscono l&#8217;importanza strategica di <a href="http://opendocumentfellowship.com/government/precedent">OpenDocument</a>. A quando lo stesso passo avanti anche in Italia?</p>
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		<title>Luca usa OpenOffice e se ne vanta!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 08:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[risorse gratuite]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
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		<description><![CDATA[Luca Menini, membro della Italian Linux Society e sostenitore del software libero, risponde così alle recenti critiche di Fabrizio Albergati di Microsoft Italia secondo il quale, rispetto a Microsoft Office, &#8220;OpenOffice non è buono nemmeno per hobby&#8221;: &#8220;Un venditore non trae mai vantaggio dal classificare un potenziale acquirente un pezzente perché non acquista i sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.linkedin.com/in/lucamenini">Luca Menini</a>, membro della Italian Linux Society e sostenitore del software libero, risponde così alle recenti <a href="http://www.pcworld.it/focus/120491/2010-06-15/Office-2010-per-Microsoft-la-concorrenza-e-rimasta-indietro.html">critiche di Fabrizio Albergati di Microsoft Italia</a> secondo il quale, rispetto a Microsoft Office, &#8220;OpenOffice non è buono nemmeno per hobby&#8221;: <em>&#8220;Un venditore non trae mai vantaggio dal classificare un potenziale acquirente un pezzente perché non acquista i sui prodotti. O almeno con me non funziona&#8230; Da quando la competizione dei prodotti è determinata dal valore definito dal&#8230; <strong>venditore</strong>?&#8221;</em></p>
<p>Leggi  la risposta completa di Luca sul <a href="http://lucamenini.wordpress.com/2010/06/20/si-uso-openoffice-e-me-ne-vanto/">suo blog</a>.</p>
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