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	<title>Informatica etica &#187; e-book</title>
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		<title>Mostra Convegno &#8220;Il futuro dei libri i libri del futuro&#8221; a Rimini</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 3 al 5 marzo 2011 avrà a luogo a Rimini una full immersion nei temi dell’editoria digitale. Nell’arco dei tre giorni verranno affrontati temi che spazieranno dalle problematiche relative ai sistemi DRM all’analisi dell’impatto degli ebook sul ruolo svolto sino ad oggi dalle biblioteche. Si discuterà di come saranno i libri di testo elettronici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 al 5 marzo 2011 avrà a luogo a Rimini una full immersion nei temi dell’editoria digitale.  Nell’arco dei tre giorni verranno affrontati temi che spazieranno dalle  problematiche relative ai sistemi DRM all’analisi dell’impatto degli  ebook sul ruolo svolto sino ad oggi dalle biblioteche. Si discuterà di  come saranno i libri di testo elettronici e di quali supporti hardware  aspettarsi nel prossimo futuro. Per ulteriori informazioni sulla mostra, visitare il sito di <a href="http://www.ebooklabitalia.com/" target="_blank">Ebook Lab Italia</a>.</p>
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		<title>Rischio monopolio nel mercato italiano dei libri elettronici?</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 07:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I libri elettronici sono meravigliosi ma, come abbiamo già segnalato su questo stesso sito, comprando senza prestare attenzione i libri stessi o i relativi lettori,  si rischia di inquinare più dello stretto indispensabile e anche di ritrovarsi senza nulla da leggere dopo pochi anni. è per questo che oggi nessun appassionato di lettura può permettersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I libri elettronici sono meravigliosi ma, come abbiamo già segnalato <a href="../tag/e-book/">su questo stesso sito</a>, comprando senza prestare attenzione i libri stessi o i relativi lettori,  si rischia di <a href="http://informaticaetica.com/2010/05/13/inquinano-piu-gli-ebook-o-la-biblioteca-pubblica/">inquinare</a> più dello stretto indispensabile e anche di ritrovarsi senza <a href="http://informaticaetica.com/2010/08/10/quello-che-a-umberto-eco-sfugge-sui-libri-elettronici/">nulla da leggere dopo pochi anni</a>.</p>
<p>è per questo che oggi nessun appassionato di lettura può permettersi di ignorare annunci come quello fatto da Telecom Italia la scorsa settimana alla fiera del libro di Francoforte: un accordo con Mondadori per distribuire <a href="../tag/e-book/">e-book</a> Mondadori attraverso la piattaforma <a href="http://ebook.telecomitalia.it/" target="_blank">biblet.it </a>sviluppata dalla stessaTelecom. Tutti gli altri editori italiani sono molto preoccupati, poichè vedono in quest&#8217;accordo il rischio di rimanere tagliati fuori da un mercato che sta nascendo proprio in questo periodo, potrebbe valere secondo certe stime parecchi milioni di euro e che non è possibile ignorare.</p>
<p>Per sapere come, perché e da chi questo accordo è considerato come l&#8217;annuncio di un nuovo monopolio in arrivo, leggi l&#8217;<a href="http://daily.wired.it/blog/law_and_tech/accordo-telecom-mondadori-addio-alla-e-book-neutrality.html">articolo di Guido Scorza su Wired</a>.</p>
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		<title>Quello che a Umberto Eco sfugge sui libri elettronici</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 22:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo numero della Bustina di Umberto Eco sull&#8217;Espresso è dedicato ai libri elettronici: faranno sparire o no quelli di carta? Per Eco non ci sono dubbi: &#8220;L&#8217;iPad, il Kindle e le altre tavolette sono strumenti eccellenti, ma non sperate di liberarvi dei volumi di carta. Anzi, ne vedremo sempre di più, in tutto il mondo&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo numero della <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/non-fate-il-funerale-ai-libri/2132084">Bustina di Umberto Eco sull&#8217;Espresso</a> è dedicato ai libri elettronici: faranno sparire o no quelli di carta?</p>
<p>Per Eco non ci sono dubbi: <em>&#8220;L&#8217;iPad, il Kindle e le altre tavolette sono strumenti eccellenti, ma non sperate di liberarvi dei volumi di carta. Anzi, ne vedremo sempre di più, in tutto il mondo&#8221;</em>.</p>
<p>In generale, penso (e spero&#8230;) che Eco abbia ragione. Inoltre gli e-book presentano ancora problemi <a href="http://informaticaetica.com/inquinano-piu-gli-ebook-o-la-biblioteca-pubblica/">ambientali</a> ed <a href="http://informaticaetica.com/la-guerra-degli-e-book-ecco-un-aspetto-da-non-trascurare/">economici</a> da non sottovalutare. Però c&#8217;è un punto della tesi di Umberto Eco che non sta proprio in piedi, almeno nella forma espressa in quell&#8217;articolo: <em>&#8220;la vera ragione per cui i libri avranno lunga vita è che abbiamo la prova che sopravvivono in ottima salute libri stampati più di cinquecento anni fa, e pergamene di duemila anni, mentre non abbiamo alcuna prova della durata di un supporto elettronico&#8221;</em>.</p>
<p>Oggi, in effetti, non solo non abbiamo alcuna garanzia che testi e altri contenuti digitali possano durare più di pochi anni, ma <a href="http://mfioretti.com/it/come-formati-dei-file-favoriscono-innovazione-cittadinanza-attiva-mercati-davvero-liberi">abbiamo parecchie prove del contrario</a>. Solo che il motivo non è affatto quello che dice Umberto Eco: <em>&#8220;Nel giro di trent&#8217;anni il disco floppy è stato sostituito dal dischetto rigido, questo dal dvd, il dvd dalla chiavetta, nessun computer è più in grado di leggere un floppy degli anni Ottanta e quindi non sappiamo se quanto c&#8217;era sopra sarebbe durato non dico mille anni ma almeno dieci&#8221;</em>.</p>
<p>Infatti preservare per millenni dei file, cioè sequenze di bit, copiandoli ogni pochi anni &#8220;<em> dal dischetto rigido al dvd, dal dvd dalla chiavetta&#8221; </em>costa, ma può costare molto meno che mantenere copie cartacee delle stesse informazioni (quando è possibile, cioè mai per musica dal vivo, film e simili).</p>
<p>Il vero motivo per cui i contenuti digitali possono effettivamente durare migliaia di volte <strong>meno </strong>della carta non c&#8217;entra nulla con le cose di cui parla Eco, cioè il <em>supporto fisico </em>su cui conserviamo le sequenze di bit costituenti i documenti digitali che chiamiamo file; è il fatto che ancora oggi siamo talmente immaturi e ignoranti (come società) da tollerare <strong>formati di file</strong>, cioè le regole su cosa significano le varie sequenze di bit al loro interno, che sono segreti e cambiati continuamente da questa o quella società privata per ragioni puramente commerciali, non tecniche.</p>
<p>Al mondo esistono milioni di floppy disk dei primi anni &#8217;90 che sono ancora perfettamente leggibili, quindi copiabili senza nessun problema su chiavette o qualsiasi altra cosa&#8230; ma è inutile farlo perchè non esiste più alcun programma capace di leggere i file che contengono. I libri elettronici in formati davvero aperti, invece, rimarranno leggibili finchè ci saranno dispositivi elettronici capaci di leggerli, anche millenni quindi.</p>
<p>Per saperne di più e capire il vero rischio di affidarsi alla cieca ai libri elettronici, potete leggere questo mio <a href="http://stop.zona-m.net/it/2010/02/formati-dei-file-alfabeti-soldi-pubblici-sapevate-che/">articolo sui formati aperti</a>, quest&#8217;altro su come <a href="http://stop.zona-m.net/it/2010/01/ddl-neutralita-della-rete-software-aperto-hmmm/">i formati aperti sono stati sottovalutati</a> in una recente proposta di legge, oppure questo <a href="http://mfioretti.com/it/come-formati-dei-file-favoriscono-innovazione-cittadinanza-attiva-mercati-davvero-liberi">seminario sui formati dei file</a> (in inglese).</p>
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		<title>La guerra degli e-book, ecco un aspetto da non trascurare</title>
		<link>http://informaticaetica.com/2010/07/27/la-guerra-degli-e-book-ecco-un-aspetto-da-non-trascurare/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I libri in formato elettronico sono una delle grandi promesse del nostro tempo: poter leggere molti più libri di prima senza spendere un capitale o avere una casa enorme dove metttere i libri stessi, non dove più spendere centinaia di Euro per mandare i bambini a scuola con zaini che gli spezzano la schiena (1) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I libri in formato elettronico sono una delle grandi promesse del nostro tempo: poter leggere molti più libri di prima senza spendere un capitale o avere una casa enorme dove metttere i libri stessi, non dove più spendere centinaia di Euro per mandare i bambini a scuola con zaini che gli spezzano la schiena (1) e, per chi vuole scrivere, avere almeno in teoria la stessa visibilità di chi è riuscito a farsi vedere da una grande casa editrice.</p>
<p>Per questo cerco di seguire il più possibile  questo settore e per questo, di solito, quando vedo qualcuno che attacca gli e-book la reazione istintiva è &#8220;<em>ecco un altro che è legato al passato solo per il suo esclusivo tornaconto&#8221;</em>.</p>
<p>Però, se le cose stanno come denuncia<a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/07/27/news/la_guerra_dell_e-book_santachiara_nessun_accordo_con_gli_editori-5859501/"> Roberto Santachiara in un&#8217;intervista a Repubblica</a>, cioè se un ebook dovesse costare soltanto la metà (anzichè il 20/10 per cento, almeno per titoli non più nuovi) della versione cartacea, in condizioni che farebbbero guadagnare l&#8217;autore <strong>meno di intermediari di cui non si capisce bene la necessità e il significato</strong>&#8230; forse il momento di liberare la cultura tramite il passaggio ai libri elettronici non è ancora arrivato. In ogni caso, l&#8217;intervista è da leggere. Voi cosa ne pensate?</p>
<p>(1) per fortuna c&#8217;è anche qualche scuola italiana che sta cercando di <a href="http://stop.zona-m.net/it/cittadini-attivi/i-testi-scolastici-costano-troppo-mantova-una-scuola-prova-produrli-proprio">risolvere da sola il problema, almeno per i propri student</a>i.</p>
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		<title>Lettera aperta di un gruppo di disabili alla piattaforma per ebook Edigita</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 16:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli ebook hanno un potenziale enorme non solo per chi vuole portarsi un&#8217;intera biblioteca in tasca, ma anche per tutti coloro che, finora, non potevano leggere normalmente. Quasi tutti i lettori di e-book infatti hanno, oltre alla possibilità di ingrandire il testo a piacere, anche un sintetizzatore vocale capace di recitarlo in un auricolare. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ebook hanno un potenziale enorme non solo per chi vuole portarsi un&#8217;intera biblioteca in tasca, ma anche per tutti coloro che, finora, non potevano leggere normalmente. Quasi tutti i lettori di e-book infatti hanno, oltre alla possibilità di ingrandire il testo a piacere, anche un sintetizzatore vocale <em>capace di recitarlo in un auricolare</em>. Un gruppo di disabili sta quindi raccogliendo adesioni a una lettera aperta agli editori che appoggiano la nuova piattaforma italiana per ebook chiamata <a href="http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/edigita110510.html">Progetto Edigita</a>. Per aderire basta scrivere a <a href="mailto:do.taddei@virgilio.it?subject=sottoscrizione lettera aperta edigita">Donato Taddei</a> entro domenica 30 maggio. Ecco il testo:</p>
<p><em>Noi ipovedenti e non vedenti guardiamo con grande speranza all&#8217;ebook italiano perchè promette di abbattere forse definitivamente per noi barriere di accesso alla cultura.</em></p>
<p><em>Guardiamo con fiducia al formato epub perchè ha tutte le caratteristiche per risolvere i principali problemi di accessibilità, di trascrizione e di<br />
riadattamento.</em></p>
<p><em>Perciò siamo molto preoccupati dagli esordi dell&#8217;ebook in Italia, spesso vincolati a lettori inaccessibili come Adobe digital editions, e a quelle soluzioni che non permettono di esportare i contenuti verso dispositivi alternativi e tecnologie assistive, come ingranditori, stampanti braille, stampa a grandi caratteri.</em></p>
<p><em>Noi crediamo che i grossi editori che investono ora sull&#8217;ebook abbiano l&#8217;apertura e le competenze necessarie per garantire agli utenti quelle eccezioni e deroghe al diritto di autore che la legge italiana ha recepito col DLgs.n. 68 del 9 apr. 2003 che ha modificato la legge 633 del 1941 in materia di diritto di autore, eccezioni riconducibili agli articoli, 55, 68, commi 1 e 2, 69, comma 2, 70,comma 1, 71-bis e 71-quater, in particolare per quanto riguarda le copie ad uso personale e con mezzi non idonei allo spaccio e le eccezioni e deroghe<br />
espressamente previste per i disabili.</em></p>
<p><em>Inoltre la legge 4/2004, art. 5, prescrive espressamente l&#8217;accessibilità per i libri scolastici.</em></p>
<p><em>A noi quindi basterebbe che gli ebook e le relative procedure di acquisto e i di fruizione dei contenuti siano conformi alla legge, garantendo nel contempo sia i diritti commerciali che quelli individuali, per esempio attraverso profili differenziati di utilizzo, e, per quanto riguarda il requisito della disabilità e le eccezioni connesse, è oggi possibile verificare in tempo reale e senza necessità di garanti intermediari.</em></p>
<p><em>Noi intendiamo sollevare ora il problema quando la piattaforma Edigita è in fase di messa a punto, e auspicheremmo che prima dell&#8217;autunno si potessero testare e rodare procedure e profili differenziati di utilizzo, magari con ebook scientifici di pubblico dominio, perchè sono questi a presentare le maggiori criticità.</em></p>
<p><em>Donato Taddei</em></p>
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		<title>Inquinano più gli ebook o la biblioteca pubblica?</title>
		<link>http://informaticaetica.com/2010/05/13/inquinano-piu-gli-ebook-o-la-biblioteca-pubblica/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mfioretti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[biblioteche]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi tempi di e-book, iPad e Kindle, un commento di Paul Davis a un articolo del New York Times ci ricordano che tutto, anche quello che sembra immateriale, ha un impatto ecologico da tenere in considerazione e che bisogna sempre guardare al quadro complessivo: fabbricare un lettore di e-book consuma circa 15 chili di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi tempi di e-book, iPad e Kindle, un<a href="http://shareable.net/blog/the-ecological-footprint-of-e-books"> commento di Paul Davis</a> a un <a href="http://www.nytimes.com/interactive/2010/04/04/opinion/04opchart.html">articolo del New York Times</a> ci ricordano che tutto, <em>anche quello che sembra immateriale, </em>ha un impatto ecologico da tenere in considerazione e che bisogna sempre guardare al quadro complessivo:</p>
<ul>
<li>fabbricare un lettore di e-book consuma circa 15 chili di minerali, 300 litri d&#8217;acqua, 100 KWh di energia e produce più di 30 Kg di CO2</li>
<li>fabbricare un libro cartaceo consuma 10 Kg di minerali, 8 litri d&#8217;acqua, 2Kwh di energia e produce 100 volte meno CO2</li>
<li>(aggiungo io) nel caso dei testi scolastici, <a href="http://stop.zona-m.net/it/cittadini-attivi/i-testi-scolastici-costano-troppo-mantova-una-scuola-prova-produrli-proprio">passare a e-book nel modo giusto </a>può far risparmiare parecchi soldi alle famiglie e ridurre il peso sulle schiene dei bambini</li>
</ul>
<p>Cosa bisogna fare allora, rinunciare agli e-book? Si deve rispondere no a domande come <a href="http://espertointernet.com/compreresti-oggi-lipad-della-apple/">&#8220;Compreresti oggi un iPad?&#8221;</a> esclusivamente per ragioni ecologiche?</p>
<p>Non necessariamente. Basta riflettere bene, come si dovrebbe fare prima di ogni acquisto, guardando al di là del singolo oggetto. Gli articoli citati, ad esempio, fanno giustamente notare che:</p>
<ul>
<li>un solo lettore di e-Book può contenere centinaia o migliaia di titoli, con un&#8217;impronta ecologica complessiva (se veramente li si usa così tanto) molto minore di altrettante copie cartacee degli stessi libri</li>
<li>il libro cartaceo inquina moltissimo <em>anche con il trasporto</em>, prima e spesso anche dopo l&#8217;arrivo in libreria. Andare a comprare o prendere in prestito dalla biblioteca <em>ogni singolo libro</em> in automobile anzichè a piedi o in bici, bus, metro&#8230; a lungo andare inquina quanto e più della fabbricazione di un lettore e-book</li>
</ul>
<p>Conclusione: viva gli e-book, almeno per certi tipi di testi, ma <strong>solo se siete sicuri</strong> che li userete davvero e a lungo, non per moda (e che quando il lettore si romperà ve ne <a href="http://espertointernet.com/diventa-piu-facile-rottamare-i-rifiuti-elettronici/">sbarazzerete nel modo giusto</a>). E nel frattempo, viva anche la condivisione: non comprate libri che leggereste una volta sola se sono disponibili a prestito, e passate a qualcun altro i libri che a te non interessano più anzichè buttarli. Viva dunque le biblioteche pubbliche e il <a href="http://www.bookcrossing-italy.com/info/">book crossing</a>, che hanno un&#8217;impronta ecologica imbattibile.</p>
]]></content:encoded>
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