La Comunità Internazionale di OpenOffice.org festeggia il decimo anniversario con una conferenza internazionale a Budapest, dal 1mo al 3 settembre, che vedrà la partecipazione di oltre 100 relatori da ogni parte del mondo, che parleranno del futuro di OpenOffice.org e del formato OpenDocument. OpenOffice.org è stato creato nel 2000, e da allora è diventato il concorrente più forte di Microsoft Office, con un numero sempre più ampio di utilizzatori pubblici, aziendali e privati. Dalla nascita del progetto, OpenOffice.org è stato scaricato più di 300 milioni di volte, di cui oltre 43 della sola versione 3.2 uscita nel 2010. Il software supporta tutti i principali sistemi operativi ed è disponibile in più di 90
versioni linguistiche e dialettali, tanto che può essere utilizzato nella lingua madre da più del 95% della popolazione mondiale.
Scopro solo oggi una segnalazione della “battaglia per il software libero in Lombardia” lanciata a giugno 2010 dal consigliere regionale leghista Claudio Bottari. Il trafiletto del Corriere parla quasi esclusivamente del motivo forse meno importante, anche se indiscutibile, di questa battaglia (“passando da Windows a sistemi Open Source si risparmierebbero almeno due milioni di euro in licenze software”) ma aggiunge un’interessante, validissima interpretazione leghista di quanto la Free Software Foundation dice da ben prima della Lega: “Windows è come lo stato centralista e noi vogliamo essere padroni a casa nostra”.
Cercando tracce di quell’interpellanza sul sito di Bottari, si trova un’altra mozione da cui probabilmente deriva e si scoprono due cose interessanti. Prima di tutto, il testo della mozione sembra disponibile soltanto (come dovrebbe essere!) nei formati PDF e OpenDocument. Purtroppo il secondo link… non funziona.
L’11 e 12 settembre 2010 avrà luogo un incontro in riva al mare a Scarlino (GR), aperto a tutti i gruppi formali e informali che promuovono il software libero. Obiettivo dell’incontro, organizzato dalla Italian Linux Society, è riflettere insieme su quali iniziative realizzare nel 2011 per promuovere GNU/linux e il software libero in Italia. Per saperne di più, consultare l’apposita pagina del Linux User Group di Grosseto.
I formati dei file, soprattutto quelli cosidetti “da ufficio”, sono come alfabeti: tollerare l’uso di formati più o meno segreti o utilizzabili con tutti i programmi software solo con il permesso di chi li ha creati (che è esattamente quello che avviene con tutti i formati di Microsoft Office) è, soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni, fonte di grandi sprechi e inefficienze. Anche se spesso viene ignorato o attaccato in diverse maniere, esiste un formato alternativo veramente aperto per i documenti da ufficio che può evitare quei problemi ed è già utilizzabile, chiamato OpenDocument. Complimenti quindi all’Indonesia che, a quanto pare, avrebbe appena deciso di convertire molti documenti pubblici importanti in formato OpenDocument nei prossimi anni, affiancandosi ai numerosi paesi che, a diversi livelli, già riconoscono l’importanza strategica di OpenDocument. A quando lo stesso passo avanti anche in Italia?
E’ stato rilasciato TYPO3 4.4: focus sulla semplicità di utilizzo
E’ stata rilasciata oggi la nuova versione di TYPO3, giunta ora alla versione 4.4. La nuova release rende TYPO3 ancora più semplice, specialmente per i nuovi utenti. Il tuo nuovo sito TYPO3 può essere messo in funzione in soli 5 minuti dal download, grazie al nuovo pacchetto di startup e al template di base. Di seguito potete trovare le migliorie più importanti.
La community italiana di Joomla in collaborazione con Joomla.org e l’Associazione JoomlaVeneto organizza il terzo JoomlaDay italiano.
L’evento, che dal 2009 ha ricevuto il patrocinio dal Ministro della Gioventù On.le Giorgia Meloni, sarà ospitato sabato 9 Ottobre 2010 dalle 9:00 alle 18:30 presso il Centro Congressi VeronaFiere V.le del Lavoro 8, 37135 – Verona.
Luca Menini, membro della Italian Linux Society e sostenitore del software libero, risponde così alle recenti critiche di Fabrizio Albergati di Microsoft Italia secondo il quale, rispetto a Microsoft Office, “OpenOffice non è buono nemmeno per hobby”: “Un venditore non trae mai vantaggio dal classificare un potenziale acquirente un pezzente perché non acquista i sui prodotti. O almeno con me non funziona… Da quando la competizione dei prodotti è determinata dal valore definito dal… venditore?”
Se volete sapere perché inviare allegati .doc è errato potete leggere questo documento.
Non vi arrabbiate anche voi quando ricevete per posta elettronica un documento Word? Gli allegati Word sono fastidiosi, ma soprattutto impediscono alle persone di passare al software libero. Forse possiamo mettere fine a questa pratica, con un semplice sforzo collettivo. Tutto quello che dobbiamo fare è chiedere a chiunque ci mandi un file Word di riconsiderare il suo modo di fare.
La maggior parte degli utilizzatori di computer usa Microsoft Word. Questo è un problema per loro, perché Word è un software proprietario, che nega ai suoi utenti la libertà di studiarlo, modificarlo, copiarlo e ridistribuirlo. Inoltre, visto che Microsoft cambia il formato dei file di Word ad ogni versione, i suoi utenti sono intrappolati in un meccanismo che li obbliga ad acquistare ogni aggiornamento, che desiderino cambiare o meno. Potrebbero anche scoprire, tra qualche anno, che i documenti Word che scrivono oggi non sono più leggibili con la versione di Word che staranno usando allora.
Seminario n. 5 del ciclo: LAVORARE OPEN SOURCE Mercoledì 7 luglio 2010 Spazio Eventi della Camera di Commercio, Prato Via Rinaldesca 13
Strumenti open source per la gestione dei sistemi di comunicazione e dei rapporti con clienti e fornitori: posta elettronica e strumenti di collaborazione, teleconferenza, VoIP, CRM.
In collaborazione con TINNOVA
Programma
ore 9 – Registrazione
- Saluti e apertura dei lavori Alberto Caravaggio – resp. Officina per l’Innovazione, TINNOVA
Paolo Alderigi – Polo Tecnologico
- Zimbra Collaboration Suite e integrazione con CRM VTiger Stefano Pampaloni – Seacom
ore 11 – Coffee break
- DimDim: teleconferenza Open Alessandro Fortunati – Seacom
- KalliopePBX: centralino VoIP su piattaforma Asterisk Federico Rossi – NetResults
ore 13 – Domande e discussione
ore 13.30 – Lunch
Al termine delle sessioni i partecipanti potranno concordare con i relatori degli appuntamenti gratuiti one to one della durata di 2 ore per approfondire le tematiche trattate.
La partecipazione è gratuita. È gradita la registrazione online.
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