Scopro solo oggi una segnalazione della “battaglia per il software libero in Lombardia” lanciata a giugno 2010 dal consigliere regionale leghista Claudio Bottari. Il trafiletto del Corriere parla quasi esclusivamente del motivo forse meno importante, anche se indiscutibile, di questa battaglia (“passando da Windows a sistemi Open Source si risparmierebbero almeno due milioni di euro in licenze software”) ma aggiunge un’interessante, validissima interpretazione leghista di quanto la Free Software Foundation dice da ben prima della Lega: “Windows è come lo stato centralista e noi vogliamo essere padroni a casa nostra”.
Cercando tracce di quell’interpellanza sul sito di Bottari, si trova un’altra mozione da cui probabilmente deriva e si scoprono due cose interessanti. Prima di tutto, il testo della mozione sembra disponibile soltanto (come dovrebbe essere!) nei formati PDF e OpenDocument. Purtroppo il secondo link… non funziona.
Poi in quella mozione si scopre come gli altri motivi per cui il software libero è importante nelle Pubbliche Amministrazioni siano tutti ben noti a Bottari, dall’importanza dei formati di file aperti alla capacità di ridurre l’inquinamento da trashware. Forse manca soltanto la possibilità di ridurre burocrazia e inefficienze, che dovrebbero comunque interessare alla Lega (o a qualunque altro partito, per non parlare del Governo centrale: no?).

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