I formati dei file, soprattutto quelli cosidetti “da ufficio”, sono come alfabeti: tollerare l’uso di formati più o meno segreti o utilizzabili con tutti i programmi software solo con il permesso di chi li ha creati (che è esattamente quello che avviene con tutti i formati di Microsoft Office) è, soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni, fonte di grandi sprechi e inefficienze. Anche se spesso viene ignorato o attaccato in diverse maniere, esiste un formato alternativo veramente aperto per i documenti da ufficio che può evitare quei problemi ed è già utilizzabile, chiamato OpenDocument. Complimenti quindi all’Indonesia che, a quanto pare, avrebbe appena deciso di convertire molti documenti pubblici importanti in formato OpenDocument nei prossimi anni, affiancandosi ai numerosi paesi che, a diversi livelli, già riconoscono l’importanza strategica di OpenDocument. A quando lo stesso passo avanti anche in Italia?

![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss-rogers.png)