Una ricerca della Scuola Superiore S.Anna di Pisa sta cercando di appurare se e quanto influiscano positivamente o negativamente sull’economia le pubblicazioni dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni in formati aperti e con la volontà di renderli realmente disponibili agli operatori privati.
Come dice Marco Fioretti, curatore di questa parte della ricerca…
Le moderne tecnologie e reti digitali facilitano moltissimo, con costi relativamente contenuti, la pubblicazione online di bandi, normative, documenti, procedure e dati grezzi di tutti i tipi, da mappe digitali a misure di inquinamento, prodotti o usati dalle Pubbliche Amministrazioni. Rendere tutte queste informazioni davvero accessibili online, ovvero in formati aperti e con licenze che ne permettano il riuso, può avere effetti benefici sia sulla trasparenza delle amministrazioni, sia su servizi ed attività produttive e culturali delle varie comunità locali.
Per stabilire cosa si sia già fatto in termini di pubblicità reale dei dati ottenuti con i soldi di tutti i cittadini occorre trovare dei casi concreti di operatori economici che
- sono nati e sono economicamente sostenibili proprio perchè i dati pubblici di cui hanno bisogno per la loro attività sono effettivamente pubblicati con licenze e formati aperti dalle Pubbliche Amministrazioni coinvolte. Oppure:
- (soprattutto, ma non solo, nell’Unione Europea) non possono nemmeno iniziare, o quantomeno hanno spese più alte del dovuto, proprio perchè hanno bisogno di dati che dovrebbero essere pubblici ma non sono accessibili gratuitamente a tutti
Un esempio chiarificatore è quanto avviene in Australia in relazione ai costi di un servizio fondamentale come quello dell’erogazione dell’acqua.
Mentre in Italia fervono discussioni sulla necessità di avere gestori pubblici o privati, in Australia è successa una cosa interessante proprio riguardo all’acqua. Laggiù, almeno adesso, non si stanno affatto chiedendo se è meglio il pubblico o il privato. Però hanno deciso che molti dati relativi alla gestione dell’acqua devono essere automaticamente accessibili a tutti via Internet, con licenze che permettono a tutti di riusarli gratis in qualsiasi modo. Anche, se necessario, per scrivere e vendere un libro in cui provare e denunciare eventuali sprechi o abusi dei gestori.
Chiunque sia in grado di fornire informazioni a riguardo può leggere questo articolo
e contattare direttamente Marco Fioretti
Buona informatica etica a tutti.
Marco Costanzo

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