Gli ebook hanno un potenziale enorme non solo per chi vuole portarsi un’intera biblioteca in tasca, ma anche per tutti coloro che, finora, non potevano leggere normalmente. Quasi tutti i lettori di e-book infatti hanno, oltre alla possibilità di ingrandire il testo a piacere, anche un sintetizzatore vocale capace di recitarlo in un auricolare. Un gruppo di disabili sta quindi raccogliendo adesioni a una lettera aperta agli editori che appoggiano la nuova piattaforma italiana per ebook chiamata Progetto Edigita. Per aderire basta scrivere a Donato Taddei entro domenica 30 maggio. Ecco il testo:
Noi ipovedenti e non vedenti guardiamo con grande speranza all’ebook italiano perchè promette di abbattere forse definitivamente per noi barriere di accesso alla cultura.
Guardiamo con fiducia al formato epub perchè ha tutte le caratteristiche per risolvere i principali problemi di accessibilità, di trascrizione e di
riadattamento.
Perciò siamo molto preoccupati dagli esordi dell’ebook in Italia, spesso vincolati a lettori inaccessibili come Adobe digital editions, e a quelle soluzioni che non permettono di esportare i contenuti verso dispositivi alternativi e tecnologie assistive, come ingranditori, stampanti braille, stampa a grandi caratteri.
Noi crediamo che i grossi editori che investono ora sull’ebook abbiano l’apertura e le competenze necessarie per garantire agli utenti quelle eccezioni e deroghe al diritto di autore che la legge italiana ha recepito col DLgs.n. 68 del 9 apr. 2003 che ha modificato la legge 633 del 1941 in materia di diritto di autore, eccezioni riconducibili agli articoli, 55, 68, commi 1 e 2, 69, comma 2, 70,comma 1, 71-bis e 71-quater, in particolare per quanto riguarda le copie ad uso personale e con mezzi non idonei allo spaccio e le eccezioni e deroghe
espressamente previste per i disabili.
Inoltre la legge 4/2004, art. 5, prescrive espressamente l’accessibilità per i libri scolastici.
A noi quindi basterebbe che gli ebook e le relative procedure di acquisto e i di fruizione dei contenuti siano conformi alla legge, garantendo nel contempo sia i diritti commerciali che quelli individuali, per esempio attraverso profili differenziati di utilizzo, e, per quanto riguarda il requisito della disabilità e le eccezioni connesse, è oggi possibile verificare in tempo reale e senza necessità di garanti intermediari.
Noi intendiamo sollevare ora il problema quando la piattaforma Edigita è in fase di messa a punto, e auspicheremmo che prima dell’autunno si potessero testare e rodare procedure e profili differenziati di utilizzo, magari con ebook scientifici di pubblico dominio, perchè sono questi a presentare le maggiori criticità.
Donato Taddei

![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss-rogers.png)